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Il 7 maggio si sono svolte le elezioni locali in Inghilterra, insieme a quelle per il parlamento scozzese e gallese. Venivano rinnovati oltre cinque mila seggi in 136 amministrazioni locali. Le urne hanno restituito un panorama politico ancora più frammentato, complice l’erosione di consensi dei partiti tradizionali. In particolare, il risultato del Labour Party, attualmente al governo con Keir Starmer, si è rivelato particolarmente negativo.

I risultati delle elezioni

Le elezioni hanno visto una netta affermazione del partito Reform UK, guidato da Nigel Farage. Partendo da una situazione di soli due rappresentanti, ne ha guadagnati 1452. A livello di consigli locali, Reform ne ha guadagnati 14, buona parte dei quali proprio da laburisti. Le vittorie più significative si sono concentrate nel Nord dell’Inghilterra: Sunderland, Gateshead e Wakefield, ad esempio, sono passati dai laburisti a Reform. Non è un caso: la performance del partito di Farage ricalca i risultati del referendum sulla Brexit che avevano visto proprio al nord, e in particolare a est, una netta affermazione del Leave. Si è assistito a un aumento dei voti considerevole anche a Londra, dove Reform ha vinto a Havering, uno dei borghi della capitale.