Gli operai britannici voltano le spalle al Labour e si gettano tra le braccia dell’ultraconservatore Nigel Farage. Un sondaggio realizzato da JL Partners e pubblicato in prima pagina dal Times mostra risultati parecchio sconfortanti per il partito guidato da Keir Starmer. Negli ultimi due anni il consenso dei lavoratori sindacalizzati, un tempo bacino elettorale del centrosinistra, ha subito un crollo verticale. Secondo lo studio, il Partito Laburista ha perso 20 punti percentuali dal 2024, ossia da quando Starmer è entrato in carica come primo ministro.
Le simpatie politiche tradizionalmente di sinistra degli iscritti delle principali sigle del movimento tradunionista indicano oggi un testa a testa fra chi resta fedele ai laburisti e chi invece si schiera ormai con Reform Uk, formazione della destra anti-immigrazione e pro Brexit (d’ispirazione quasi trumpiana) guidata da Farage. La rilevazione li mostra appaiati e accredita un 28% di consensi a ciascuno dei due partiti.
“Risultati sconvolgenti, ma non sorprendenti” ha commentato Sharon Graham, leader del sindacato Unite. Anche perché già alle elezioni amministrative di maggio, Reform aveva raccolto abbondante consenso in quelle che un tempo erano roccaforti del centrosinistra. “Questo sondaggio mi dice esattamente quello che ho visto durante la campagna elettorale. Il Partito Laburista non è più il partito della classe operaia” ha commentato Farage parlando con il Times.







