I lucchetti negli stadi

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La comunità di Ravarino è stata sconvolta ancora una volta da un episodio di cronaca, che l’ha privata di una...

La comunità di Ravarino è stata sconvolta ancora una volta da un episodio di cronaca, che l’ha privata di una storica figura del paese. La notizia che Stefano Benati, il macellaio della località di Rami, ha perso la vita ieri durante un bagno a Lido delle Nazioni, nel Ferrarese, si è rapidamente diffusa in paese lasciando ammutolita la comunità. Benati, infatti, non era solo il macellaio della frazione, attività che aveva ereditato dal padre Cesare. Era molto di più. La sua bottega, che per un periodo di tempo aveva condiviso anche con la moglie Fernanda quando aveva deciso di lasciare la sua rosticceria continuando però ad offrire piatti cucinati all’interno del negozio, è da sempre un punto di incontro per chi si trova a camminare lungo la via Maestra. Stefano, dal cuore buono, era anche noto come poeta. "Dolce luna…custode segreta dei miei pensieri…racconta alle stelle…del mio amore perduto" scriveva nella raccolta di sue poesie ’Nei giardini di gioia’, edito nel 2018 da Artestampa. "Stefano lo conoscevo bene, abito a Rami nella stessa via – fa sapere l’assessore alla Promozione del territorio e della cultura locale Moreno Gesti –. La sua attività si è sempre distinta per qualità e gentilezza. Non per nulla era anche un poeta. Qualche anno fa ho partecipato alla presentazione di un suo libro ’Nei giardini di gioia’, rimanendo colpito dalla grande sensibilità e delicatezza dei suoi versi. Un uomo imponente dall’animo gentile". Anche la figlia, sempre al suo fianco alla cassa, era stata da lui avviata a continuare l’attività familiare, mentre il figlio ha scelto un’altra strada. La macelleria per la cordialità dei gestori che si sono succeduti ha saputo resistere anche alla desertificazione dei piccoli negozi. "Tutti – dice Germano Cuccoli, figura politica locale – sapevano che era andato al mare. Cosa che non faceva mai". Quel bagno però gli è stato fatale. "Stefano Benati e la sua famiglia – scrive commossa la sindaca di Ravarino Maurizia Rebecchi – sono da decenni punto di riferimento per la comunità di Ravarino con la loro macelleria, passata di generazione in generazione. Oltre alla cura dei prodotti, abbiamo sempre trovato una gentilezza accogliente, la certezza di essere importanti come clienti e come persone. Un garbo estremamente raro. Stefano aveva un’anima grande che trovava espressione nelle sue belle ed intense poesie: si definiva ’portavoce del cuore’. E proprio nel cuore della comunità porteremo sempre il suo ricordo. Attorno ai figli, alla moglie e al caro padre Cesare, l’amministrazione comunale Ravarino si stringe, esprimendo il più sentito cordoglio". I legami con la comunità erano forti e profondi come testimonia il presidente della Proloco Maurizio Cremonini. "Stefano Benati, insieme alla famiglia – è il ricordo di Cremonini –, è stato una istituzione a Ravarino, sia come esercizi pubblici che come persone interessate alla comunità. Era una persona fantastica, eccezionale. Ricordavamo i suoi libri durante il ’Giugno Ravarinese’: una persona fantastica". Alberto Greco