COSTA DI ROVIGO (ROVIGO) - «La giunta comunale di Costa ha deciso di intitolare il nuovo impianto polisportivo che sta sorgendo in paese a Luciano Ravagnani, il suo illustre concittadino».
Si è chiuso nel modo migliore con questo annuncio del sindaco Giampietro Rizzatello l'omaggio che la comunità di Costa ha voluto rendere Ravagnani, giornalista, scrittore, fondatore di riviste, autore di annuari e punto di riferimento per 65 anni del rugby italiano. Ha scritto il primo pezzo firmato nel 1959 sulla "Gazzetta Padana", nel 1966 il primo sul "Gazzettino" dove è rimasto fino al 1994. Poi ha continuato su altre testate, l'ultima "All Rugby". Per un periodo è stato addetto stampa della Federazione e direttore generale della Rugby Rovigo.
Ravagnani è morto il 5 gennaio a 88 anni. Quello tenuto mercoledì nella sala consigliare di Costa è stato il suo funerale laico, oltre che un attributo di stima da tutto rugby, per il quale si sono commossi il figlio Riccardo, il fratello Lino, i nipoti e tutti i famigliari presenti.
L'urna con le ceneri di Luciano era in mezzo sala, accanto ai suoi libri e alla maglia rossoblù della FemiCz Rugby Rovigo. Ai lati le maglie di tutte le altre squadre polesane: Monti, Badia, Villadose, Frassinelle, Rosolina, Le Rose (per anni bandiera del femminile), a simboleggiare tutti i club italiani e non di cui Ravagnani ha scritto. In platea colleghi, grandi ex rossoblù, dirigenti, i giocatori Pippo Cadorini e Nicola Pomaro in rappresentanza della prima squadra del Rovigo.






