Correva l’anno 1995 e dalle urne di Cavriglia uscì un plebiscito: Enzo Brogi sindaco con oltre l’80% dei voti. L’amministratore "più vitato d’Italia con il Pds che aveva Quercia e falce e martello nel simbolo". Brogi è stato sindaco per quattordici anni e non ha mai vissuto il brivido del ballottaggio anche se, nella sua lunga esperienza politica, sa bene che il testa a testa tra due candidati sindaco "è tutta un’altra partita". Come legge la sfida di Palazzo Cavallo? "Arezzo è abituata al ballottaggio, almeno nelle ultime consiliature; è una città che vive il secondo tempo, ha bisogno di un approfondimento. Certo è che questa volta c’è stata una domanda forte di cambiamento: e se mettiamo insieme la performance di Vincenzo Ceccarelli e quella di Marco Donati, la città ha dato un giudizio non completamente positivo sull’operato della consiliatura uscente". Sul no del leader e civico all’apparentamento col candidato sindaco del campo largo, Brogi osserva: "Avrei gradito da parte di Donati una maggiore disponibilità a consentire l’apparentamento, tuttavia lo comprendo anche per il lavoro all’opposizione in consiglio che ha condotto in modo autonomo. Machiavelli ci insegnava che talvolta vale la pena di provare a usare qualche compromesso, parola che i padri politici di Donati conoscevano. Non sarebbe stato un ‘compromesso storico’ ma sarebbe stato utile". La "cifra" per vincere un ballottaggio sta "nella capacità di trasmettere fiducia ai cittadini. Ceccarelli che è stato sindaco insieme a me quando la fascia tricolore si portava ancora alla vita, è una persona che ha un fortissimo senso della partecipazione, del dialogo e dell’ascolto. Conosce molto bene la città e sa dare risposte ai bisogni della gente. Comanducci ha un percorso professionale di grande livello ma per una città che chiede il cambiamento, che abbia un rapporto con la Regione e il livello nazionale di governo, avere un uomo come Ceccarelli è fonte di sicurezza: ha un’esperienza consolidata e una capacità che nessuno può negare. Del resto lo si è visto nel ballottaggio tra Ghinelli e Bracciali, giovane molto bravo: i cittadini scelsero la competenza più che l’originalità della novità".
Brogi, re del voto bulgaro: "La città vuole cambiare. Ceccarelli è l’uomo giusto"
Correva l’anno 1995 e dalle urne di Cavriglia uscì un plebiscito: Enzo Brogi sindaco con oltre l’80% dei voti. L’amministratore...








