IN ACCORDO con la produzione agricola organizzata dell’Emilia-Romagna, il centro di ricerca e innovazione Ri.Nova predispone, ogni anno, progetti nel...IN ACCORDO con la produzione agricola organizzata dell’Emilia-Romagna, il centro di ricerca e innovazione Ri.Nova predispone, ogni anno, progetti nel settore delle produzioni vegetali. Le principali linee di ricerca e sperimentazione di Ri.Nova fanno riferimento alle esigenze espresse dal mondo produttivo regionale, nonché agli obiettivi generali delineati nel piano poliennale dei servizi di sviluppo agricolo, predisposto dalla regione Emilia-Romagna. I programmi di ricerca sono orientati, in particolare, all’ottimizzazione del rapporto tra agricoltura e ambiente, all’esaltazione della qualità delle produzioni e alla riduzione dei costi di produzione, nell’ottica di migliorare, valorizzare e rendere più sostenibili le produzioni vegetali, specialmente quelle ottenute con tecniche integrate e biologiche.

Tra i progetti più interessati è ancora in corso “Frurefinery-Produzione di ingredienti da sottoprodotti frutticoli“, lanciato nel 2023 dal Centro interdipartimentale sulla sicurezza, tecnologie e innovazione agroalimentare dell’Università di Parma. Il progetto è finalizzato alla messa a punto di metodi di bioraffineria a cascata per l’estrazione sequenziale di tutti i componenti degli scarti della lavorazione di ortofrutta, in modo da ridurne il volume e massimizzare il valore, in un’ottica di sostenibilità ed economia circolare. Gli oli ricavati sono valutati come materia prima alternativa per l’industria oleochimica. La biomassa residua è invece frazionata in proteine e peptidi, fibre solubili ed emicellulosa, per la produzione di ingredienti alimentari, nutraceutici e cosmetici.