HomeCronacaDifese il prete di Caivano. Attentato al cronista. Molotov sotto casaEsplosione e incendio in giardino. Cappellari: avevo già ricevuto minacce. L’intimidazione a due anni dalla stretta che ha rigenerato il comune napoletano.Esplosione e incendio in giardino. Cappellari: avevo già ricevuto minacce. L’intimidazione a due anni dalla stretta che ha rigenerato il comune napoletano.Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCAIVANO (Napoli)Poco dopo la mezzanotte, le fiamme. Molotov contro la porta di casa, bombole di gas nel giardino per scatenare la fine del mondo. Adriano Cappellari (foto), cronista vicentino del quindicinale L’Altopiano di Asiago, era appena rientrato a Enego, sugli altipiani di Vicenza, quando il boato lo ha raggiunto. "Ero stato a cena dai vicini, sono rientrato dopo le 23.30. Non ho fatto in tempo ad entrare che dopo pochi minuti ho sentito un’esplosione fortissima, un boato che ha fatto tremare tutto, fiamme altissime, vetri rotti, auto danneggiate. Siamo usciti tutti in strada. I vicini per primi sono intervenuti gettando acqua per impedire che l’incendio si propagasse". Un attentato nel cuore del Veneto, contro un giornalista che non stava investigando su traffici di droga. Stava solo raccontando un prete, le sue battaglie, la sua solitudine. La camorra, d’altronde, non teme i tribunali quanto teme le parole. C’è un particolare che inquieta. "Le telecamere – dice Adriano – hanno ripreso una persona col passamontagna e una pistola che ha depositato il pacco da cui è partita l’esplosione. E mi ha lasciato in giardino una lettera con foto di me e don Patriciello e il messaggio: ‘Se non smetti con le buone, smetterai con le cattive’". Poi il dettaglio che gela: "Dentro c’era anche una foto di me in giardino. Segno che qualcuno mi sorveglia, mi tiene d’occhio".