LOS ANGELES – Un occhio di bue lo illumina, al centro della stanza. Il mannequin ha le braccia spalancate e sembra di vedere Marilyn che abbraccia chi la osserva e canta di amore, ferite e diamanti, i migliori amici di ogni donna. Marilyn è evocata dall’abito rosa shoking disegnato da William Travilla per Gli uomini preferiscono le bionde, uno dei pezzi forti della mostra Marilyn Monroe: Hollywood Icon, aperta dal 31 maggio al 28 febbraio 2027 all'Academy Museum di Los Angeles.

Il primo giugno ricorrono i cento anni dalla nascita di Norma Jeane, diventata in appena 17 anni di carriera (più di 20 film per incassi superiori ai 200 milioni di dollari dell'epoca) un'icona pop osannata in tutto il mondo. Attorno a quel vestito si sviluppa un percorso che cerca di raccontare non solo il mito, ma anche una giovane che seppe costruire con intelligenza e dedizione la propria immagine.

"Marilyn era una donna complessa. Amava leggere, l'arte e il cinema, era un'artista davvero creativa", spiega Sophia Serrano, curatrice del museo, presentando la monografica alla stampa. "Spero che questi pezzi raccontino come lei stessa, sempre in bilico tra vulnerabilità e determinazione, ha plasmato e tenuto in pugno la sua immagine pubblica".