Un forte invito a riscoprire la comunione come antidoto alle divisioni che attraversano il mondo contemporaneo arriva da Papa Leone XIV all'indomani del nuovo attacco del presidente Donald Trump. All'Angelus della Solennità della Santissima Trinità, affacciandosi per la preghiera mariana, il Pontefice ha proposto una riflessione sul cuore della fede cristiana, indicando nella vita stessa di Dio il modello delle relazioni umane e della convivenza tra i popoli."La Trinità - ha spiegato - ci fa amare tutto e tutti: scopriamo che ogni creatura è fatta per la comunione, la relazione, l'incontro. E, per contrasto, comprendiamo perché le divisioni, le polarizzazioni, il disprezzo delle diversità portano nel mondo distruzione, tristezza e aridità"."La vita di Dio è meravigliosa e coinvolgente, da' pace al nostro cuore, spesso così inquieto, e ci fa incontrare fratelli e sorelle nella gioia dello Spirito", ha aggiunto.Leone XIV ha poi richiamato la figura evangelica di Nicodemo, ricordando il coraggio mostrato nel Sinedrio quando invitò i suoi colleghi a non giudicare Gesù senza averlo ascoltato. "Aveva ricevuto da Dio, attraverso Cristo stesso, lo Spirito della comunione, che apre il cuore alla nuova verità e alla vera novità".Da qui anche un monito contro il rischio di chiudersi in sé stessi e di rifiutare il soffio dello Spirito. "Chi non accoglie questo Spirito invecchia presto, nel lamento; si trova solo, non ha mai l'animo in festa". Al contrario, ha aggiunto il Pontefice, la vita cristiana è chiamata a essere testimonianza di gioia e di pace. "Oggi, invece, cari fratelli e sorelle, è festa! La festa di Dio è la nostra festa".A suggellare la riflessione, Leone XIV ha fatto proprie le parole di san Paolo ai Corinzi, presentandole come un programma di vita per la comunità cristiana e per l'intera società: "Siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell'amore e della pace sarà con voi". Infine, prima della recita dell'Angelus, il Papa ha affidato alla Vergine Maria il cammino dei credenti, pregando affinché ciascuno possa rispondere con generosità alla chiamata dell'amore divino: "Nel suo sì alla divina Volontà fiorisca anche il nostro sì all'amore della Santissima Trinità".