Tortolì.01 giugno 2026 alle 00:26Operazione Termine, il sistema Locci per gestire il business criminale

Si sono concluse le indagini preliminari condotte dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari su una presunta associazione dedita al traffico di droga. L’inchiesta, coordinata dal procuratore capo Rodolfo Sabelli e dal sostituto Danilo Tronci, delinea una fitta rete di narcotrafficanti con marcata incidenza ogliastrina, potendo contare su figure di spicco della criminalità locale e arsenali per lo smistamento di fiumi di cocaina. L’indagine ha svelato un sistema complesso, articolato in due gruppi, che utilizzava canali di comunicazione criptati e basi logistiche per lo stoccaggio della merce. Con la notifica dell’avviso di conclusione dell’inchiesta, i 70 indagati avranno venti giorni di tempo per presentare memorie o chiedere di essere interrogati.

Sotto protezione

Tra i destinatari dell’avviso di conclusione indagini ci sono quelli che, secondo la Dda, sarebbero a capo delle due organizzazioni, una di matrice ogliastrina riconducibile a Giampaolo Locci, 57 anni, di Bari Sardo, ex agente di polizia penitenziaria (professione svolta in giovane età e per un breve periodo). Dopo l’arresto, l’uomo è diventato collaboratore di giustizia, tanto che per ragioni di sicurezza è stato trasferito dal carcere di Lanusei in una casa circondariale protetta sulla Penisola. Nell’attività di spaccio, secondo gli inquirenti, il suo braccio destro era considerato Mino Marongiu, ucciso il 9 luglio 2024 in piazza Roma, ad Arzana, tre giorni dopo aver compiuto 52 anni. Avevano rapporti stretti per reperire cocaina e eroina con dei narcotrafficanti albanesi, in particolare Soni Muca (28, posizione stralciata e altro fascicolo aperto) ed Elton Calliku (42), operativi in Toscana e Veneto, collegati con il gruppo sardo attraverso dei connazionali stabili nell’Isola.