Vicenza01 giugno 2026 alle 00:28Nel mirino Adriano Cappellari, vicino al prete anti camorra don Patriciello
Vicenza.
Prima una busta infilata nella buca delle lettere, poi una scatola lasciata a fianco del portone d'ingresso, con un botto seguito dalle fiamme, che hanno provocato per fortuna danni limitati. Ma c'è paura e indignazione per l'attentato incendiario avvenuto l’altra notte contro l'abitazione di Adriano Cappellari, giovane cronista vicentino di Enego, sull'Altopiano di Asiago, da qualche tempo nel mirino di qualcuno che ce l'ha con lui per la vicinanza a don Maurizio Patriciello e anche alla premier Giorgia Meloni. Cappellari, poco più che ventenne, scrive per il quindicinale locale "L'Altopiano" e collabora con Il Giornale di Vicenza. Ha partecipato a incontri pubblici sulle attività del prete anti-camorra di Caivano. Da qualche tempo, qualcuno lo ha messo nel mirino.
Le prime lettere minatorie risalgono allo scorso febbraio: minacce a lui, a don Patriciello e alla presidente del Consiglio; la redazione de L'Altopiano era stata intimata di «far tacere» il collaboratore. Poco dopo la mezzanotte, il secondo atto, questa volta più inquietante: una o più bottiglie incendiarie sono esplose davanti alla casa, dove erano state piazzate anche bombolette di gas. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Enego oltre ai vigili del fuoco per disinnescarle.










