La maxi rissa esplosa nella notte tra sabato e domenica nel centro storico di Caserta non è soltanto l’ennesimo episodio di violenza urbana legato alla movida. È il sintomo di una fragilità più profonda che accomuna molte città italiane, sempre più alle prese con l’emergenza giovanile, con spazi pubblici difficili da governare e con amministrazioni che spesso non dispongono degli strumenti necessari per prevenire il degrado e garantire la sicurezza dei cittadini. Erano circa le due del mattino quando il primo tratto di via Ferrante, una delle strade simbolo della movida casertana, si è trasformato in un improvviso teatro di violenza. Complice il primo vero caldo estivo e il ritorno delle grandi presenze del fine settimana, erano ancora numerosi i ragazzi che affollavano i piccoli locali e le strade quando, per cause ancora in corso di accertamento, è scoppiata una violenta rissa tra due gruppi di giovani che ha generato scene di panico e una fuga generale. I primi testimoni ascoltati dalle forze dell’ordine parlano di giovani in corsa per allontanarsi dalla zona, tavoli e sedie rovesciati, urla e persone alla ricerca di un riparo.
Maxi rissa a Caserta, continua la movida violenta: quattro feriti, danni in un locale in centro
La maxi rissa esplosa nella notte tra sabato e domenica nel centro storico di Caserta non è soltanto l’ennesimo episodio di violenza urbana legato alla movida. È il sintomo di...









