La risata nei bambini non è solo gioco: aiuta legami, memoria, regolazione emotiva e apprendimento fin dai primi anni
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Il cervello che si allena ridendoNon servono genitori cabarettistiA scuola cambia l’aria
A volte basta una faccia storta fatta mentre si infila una scarpa, un verso buffo durante il cambio del pannolino, un adulto che sbaglia apposta una parola e lascia al bambino il lusso meraviglioso di correggerlo. Niente grandi teorie educative, niente laboratorio domestico con tappeti montessoriani disposti come una vetrina scandinava. Solo una risata. Una di quelle vere, disordinate, che partono dalla pancia e per qualche secondo mettono in pausa il resto.
Ecco, quella scena piccola – un bambino che ride con un adulto vicino – secondo Jacqueline Harding, esperta di sviluppo infantile e ricercatrice associata alla Middlesex University di Londra, merita molta più attenzione di quella che di solito le concediamo. Nel suo lavoro più recente, The Brain That Loves to Laugh, Harding sostiene che la risata nei bambini contribuisca alla crescita sana del cervello, al benessere emotivo e alla costruzione dei legami sociali, soprattutto nei primi anni di vita.









