«A Napoli il prossimo anno ci sarà un delirio totale. Saremo al centro del mondo. Però, sull’America’s Cup e i lavori di Bagnoli ci vorrebbe più comunicazione, bisogna spiegare di più alla gente». Roberto Mottola di Amato, il presidente del Circolo della Vela e del Remo, è l’uomo che tutti cercano. Il suo circolo ha dato il guidone a Luna Rossa, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi lo sta ad ascoltare, la Tre Golfi Sailing Week – che organizza il CRV Italia con la collaborazione dello Yacht Club Italiano e il sostegno del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, – si è dilatata a un mese tanto è gettonata – quest’anno ha raggiunto il record storico di iscrizioni con 211 partecipanti tra ORC, Maxi e Multihull. Così, ci mettiamo a parlare un po’ di tutto, anche del retroscena sul mancato sbarco del SailGp nel golfo partenopeo. Sapendo raccontare, il presidente, anche con aneddoti gustosi, ne è venuta fuori una intervista piuttosto lunga. Che, a ben vedere, ruota anche e soprattutto intorno al maglione che lo stesso Mottola indossa, diventato oggetto del desiderio. Mettetevi comodi.

Il maglione del CVR Italia.

Presidente, oggi Napoli con l'America's Cup 2027 è al centro del mondo della vela. Giusto? «Lo è. E mi piace pensare che in fondo anche noi del Circolo del Remo e della Vela Italia abbiamo dato una mano, perché in questi ultimi anni alle nostre regate hanno partecipato molti team legati in qualche modo all'America's Cup. Hanno visto anzitutto che era un campo fantastico e poi che c'era un atteggiamento da parte nostra, della città, che funzionava». Ci sarà la fila ora per venire a regatare nel golfo. «Tutti ci chiedono di fare regate a Napoli, ma il problema è che non abbiamo un porto dove mettere le barche». Non è previsto a Bagnoli? «Eh, quando sarà e semmai lo faranno. Per ora nei progetti più che di porto si parla di un'"area di tranquillità" e sembra un po' una presa per i fondelli. La verità è che alla fine bisognerà avere un marina per il diporto».