Si parte dai primi mille giorni, fondamentali per disegnare il benessere futuro. E si prosegue fino all’adolescenza, quando si tratteggia la traiettoria di salute di cuore ed arterie e si prevengono al meglio i fattori di rischio per infarto ed ictus. A mettere in fila i comportamenti “salvacuore” da tenere, a cominciare dall’inizio della gravidanza, sono gli esperti riuniti in occasione del Congresso Italiano di Pediatria della SIP (Società Italiana di Pediatria) in corso a Padova. Gli specialisti hanno infatti realizzato la prima guida completa dedicata alla salute cardiovascolare nei più piccoli, destinata ad accompagnare le famiglie lungo tutto il percorso di crescita dei bambini. Perché il cuore è sotto tiro, fin dalla tenera età, con i fattori di rischio cardiovascolare che compaiono sempre prima e sono sempre più diffusi anche tra i più piccoli: obesità, ipertensione, colesterolo alto, diabete tipo 2, cibi ultra-processati e abuso di schermi minacciano la salute cardiovascolare di bambini e adolescenti.

A cosa fare attenzione a tavola

L’elenco dei nemici del cuore è lungo. Si parte dall’obesità, che favorisce ipertensione, alterazioni metaboliche e dislipidemie, e tende a persistere nel tempo, per arrivare all’ipertensione, che spesso non provoca alcun problema. allo stesso modo ci vuole attenzione per il colesterolo, specie se ci sono problemi metabolici legati al peso o una predisposizione familiare. Il quarto nemico da ricordare è la resistenza all’insulina, anticamera per il diabete di tipo 2 che si vede anche nei giovani specie se in sovrappeso e sedentari. Il quinto è associato alle abitudini: un consumo elevato di fruttosio, soprattutto attraverso bevande zuccherate, è associato ad aumento dell’acido urico e a effetti negativi sul metabolismo, con maggior rischio di sviluppare precocemente ipertensione e non solo. Sul fronte alimentare, l’attenzione si concentra sui cibi ad alto contenuto calorico che aumentano il rischio. Gli esperti parlano di alimenti ricchi di zuccheri, grassi e additivi favorisce lo sviluppo di obesità e alterazioni metaboliche. Questi prodotti tendono a sostituire alimenti freschi e nutrienti, incidendo sulla qualità complessiva della dieta.