Roma, 31 mag. (askanews) – “Celebrando gli ottant’anni della nostra Repubblica, il mio pensiero si rivolge a quel passaggio storico fondamentale, che nel 1946 ha rifondato il patto civile degli italiani sulle fondamenta della democrazia, della libertà e del lavoro. Assumere la guida di una città dal prestigio millenario e dall’autorevolezza globale come Venezia proprio in questa ricorrenza non è solo un immenso onore, ma un preciso richiamo alla responsabilità istituzionale”. E’ quanto afferma, in una dichiarazione ad askanews, il neo sindaco di Venezia Simone Venturini.

“Come sindaco più giovane della storia di questa comunità, avverto il dovere di tradurre i valori costituzionali in azioni concrete, capaci di parlare il linguaggio del presente – continua Venturini -. La transizione generazionale che la nostra città sta vivendo nelle sue massime istituzioni deve farsi interprete di una visione nazionale: la Repubblica non è un monumento statico da venerare, ma un’opera viva che richiede continuità amministrativa unita a una forte spinta al rinnovamento, all’affidabilità e alla competenza”.

“È proprio ai giovani italiani, che in questa giornata sento di dover rivolgere l’impegno più solenne per il futuro della nostra Repubblica – continua -. Il patto repubblicano si rigenera solo se siamo capaci di offrire alle nuove generazioni non vaghe promesse, ma certezze tangibili: il diritto a una formazione d’eccellenza, l’accesso a opportunità lavorative qualificate e la valorizzazione del merito all’interno di una società coesa. Venezia, per sua natura legata alla cultura, all’innovazione e alle grandi sfide internazionali, deve diventare il laboratorio ideale di questo riscatto generazionale, un luogo dove la creatività giovanile possa radicarsi e generare valore. Il mio impegno quotidiano sarà quello di governare con lo sguardo rivolto al domani, garantendo che le istituzioni non siano percepite come barriere distanti, ma come alleate concrete delle aspirazioni di ciascuno. Difendere la Repubblica oggi significa dare gambe e futuro alle speranze dei nostri ragazzi, rendendoli protagonisti attivi della comunità”.