Una eredità con una amara sorpresa: debiti per 3,7 milioni di euro che il fisco esigeva fossero pagati. È la storia di una dipendente pubblica che si è vista recapitare la richiesta da parte del fisco. La donna, vista l’incapacità di potere fare fronte al pagamento, non ha potuto fare altro rivolgersi ad un avvocato per uscire dalla situazione che non era capace di onorare. Il Tribunale (sezione quarta - procedure concorsuali) ha, dunque, omologato la proposta di piano di ristrutturazione dei debiti della dipendente pubblica con l’assistenza dell’avvocato Andrea Vincenti, e ha accolto lo stralcio del debito fiscale da 3,7 milioni ad 80.000 da corrispondere a rate in poco più di due anni.La fine di un incubo per la donna che durava dal 1998, quando l’Agenzia delle Entrate le aveva consegnato un avviso di rettifica e liquidazione di maggior imposta sul patrimonio ereditato dal padre: la richiesta dell’Agenzia muoveva da una non pacifica interpretazione di un’operazione societaria eseguita in vita dal padre, che non si traduceva in alcuna utilità economica per l’erede: ed infatti, la stessa otteneva ragione nei due gradi di giudizio dinanzi alle Commissioni Tributarie Provinciale e Regionale, che annullavano la pretesa del fisco. La Cassazione, invece, accoglieva le richieste dell’Agenzia delle Entrate che nel 2012 chiedeva il conto alla signora, maggiorato di sanzioni ed interessi fino a sfiorare l’importo monstre di 3,7 milioni di euro, cui seguiva il pignoramento dello stipendio.L’unica possibilità di liberarsi di un debito impossibile da soddisfare era, dunque, fare ricorso alla procedura di ristrutturazione dei debiti del consumatore che consente a chi abbia debiti insostenibili contratti senza colpa o malafede, di ottenerne il pagamento parziale e dilazionato. «Una disciplina introdotta per la prima volta con la legge 3 del 2012, non a caso ribattezzata anti suicidi - spiega Vincenti - proprio perché permette al sovraindebitato, con l’ausilio dell’organismo di composizione della crisi, di predisporre un piano di ristrutturazione dei debiti che indichi in modo specifico tempi e modalità per superare la crisi da sovraindebitamento».
Eredita un debito milionario col fisco: accolto lo stralcio
Una eredità con una amara sorpresa: debiti per 3,7 milioni di euro che il fisco esigeva fossero pagati. È la storia di una dipendente pubblica che si è vista...








