Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, interviene sul processo di adesione dell’Ucraina nell’Unione europea e sulla polemica nata all’interno del governo, tra Lega e Forza Italia. Nei giorni scorsi, mentre a Bruxelles si continua a parlare di grandi progressi e di nuovi capitoli negoziali da aprire con Kiev, Antonio Tajani aveva aperto all’adesione del Paese di Volodymyr Zelensky, seppur precisando che “prima ci sono i Balcani“, mentre la Lega bocciava fermamente l’idea con un secco comunicato. Una discussione superflua, come già spiegato da Ilfattoquotidiano.it, dato che per l’entrata dell’Ucraina nel gruppo dei 27 persistono problemi tecnici e politici al momento insuperabili. E a dirlo, adesso, è anche il capo della Difesa ed esponente di spicco di Fratelli d’Italia in un’intervista al Corriere: “Tutti sanno, compresi i tedeschi, che (l’adesione dell’Ucraina all’Ue, ndr) è molto difficile. Non solo politicamente, ma perché se l’Ucraina entrasse in Europa, con la sua grandezza e il suo sistema economico, ci sarebbe immediatamente una crisi nel settore agricolo gravissima per molti paesi Ue che nessuno, neppure i tedeschi, può permettersi”.

Non è un caso, quindi, che tra chi maggiormente si oppone, seppure sottotraccia, al processo di integrazione non ci sia solo l’Ungheria, prima di Viktor Orbán e oggi di Péter Magyar, ma anche la Polonia che proprio nei giorni scorsi ha bocciato la proposta tedesca di fare dell’Ucraina un “membro associato” dell’Ue. Il Paese, come tutti gli altri a vocazione agricola, gode di ingenti finanziamenti europei per il settore e l’entrata tra i 27 del cosiddetto Granaio d’Europa, tra l’altro in una situazione economica disastrosa a causa del conflitto ancora in corso, drenerebbe una bella fetta di quei fondi. Per questo, ogni passo in quella direzione, per Varsavia, rappresenta un rischio economico da evitare.