| 31 Maggio 2026 12:01 |

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Roma, 31 mag. (askanews) – “La sfida più grande da affrontare per la nostra Repubblica è quella della ricostruzione di una democrazia perduta”. Così l’ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, e già segretario del partito della Rifondazione Comunista, intervistato da askanews, in vista delle celebrazioni degli 80 anni della Repubblica italiana. “C’è la necessità di rinnovare il patto tra la Repubblica e il popolo che è stato spezzato dalla politica negli ultimi 30 anni. In che modo?

Facendo rivivere il conflitto sociale e politico che è la vita della democrazia. Senza conflitto c’è la morte civile della democrazia”, ha spiegato.

Bertinotti ha indicato la strada da percorrere: “Occorre cominciare da un aumento generalizzato degli stipendi e delle pensioni”. Anche nell’attuale situazione economica? “Altrochè, basterebbe leggere qualche pagina di Claudio Napoleoni, uno dei più grandi economisti che il paese abbia avuto nel Dopoguerra, in particolare quelle sulle esigenza per la crescita civile e democratica di un paese di non essere soggiogati al vincolo esterno. Napoleoni parlava di due vincoli: quello interno, riferito ai bisogni delle popolazioni e l’altro, esterno, legato alla ‘logica delle compatibilità’. Questo secondo vincolo sta soffocando la vita civile. Ecco, servirebbe la rottura di questo primato per avviare una stagione di riforme”.