L’ultimo sondaggio in vista delle decisive elezioni armene del 7 giugno indica che il partito Contratto Civile del primo ministro Nikol Pashinyan potrebbe ottenere quasi il 65% degli elettori che hanno già scelto, lasciando prevedere una vittoria schiacciante e una solida maggioranza nel futuro parlamento.
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Il sondaggio Breavis ha rilevato le intenzioni di voto tra il 5 e l’11 maggio su un campione di 1.551 persone. I risultati indicano che Contratto Civile avrebbe un ampio vantaggio su un’opposizione frammentata, parte della quale è apertamente sostenuta dalla Russia, e che nessun altro partito supererebbe il 12%.
Se il voto di domenica prossima confermerà queste proiezioni, gli armeni assegneranno a Pashinyan un mandato decisivo per consolidare il riallineamento strategico del Paese del Caucaso meridionale su un percorso filo-occidentale. Questo metterebbe Erevan su una rotta di collisione con il Cremlino e rafforzerebbe lo storico accordo di pace con l’Azerbaigian sul Karabakh, contribuendo ulteriormente alla stabilità e alla cooperazione regionali.
L’accordo è stato firmato lo scorso anno alla Casa Bianca insieme al presidente azero Ilham Aliyev, ponendo fine a decenni di conflitto tra i due Paesi.












