CODEVIGO (PADOVA) - Un giovane vivace, appassionato della vita all'aria aperta, qualche giro in barca in laguna in estate e in montagna per sciare d'inverno, oltre che sulla moto: la sua passione erano la meccanica e i motori, che preferiva ai giochi elettronici e al computer, sempre solare e cortese. Così viene descritto Matteo Crepaldi, la cui morte ha scosso la comunità di Conche dove era cresciuto e dove viveva. I genitori Roberto, di professionista autotrasportatore e Michela Fiorindo casalinga, originari della frazione di Santa Margherita, si erano trasferiti parecchi anni addietro a Conche e qui Matteo aveva frequentato le scuole elementari prima e le medie nel capoluogo. Poi aveva deciso di proseguire gli studi presso la scuola edile di Camin e attualmente lavorava con lo zio materno.

Il ricordo E proprio quest'ultimo è sempre stato molto vicino alla sorella e al cognato in questi giorni di sofferenza, dopo l'incidente ed è stato uno dei pochi che i genitori di Mattia hanno incontrato. Tra questi anche il parroco don Cristian Capuzzo: «Venerdì mattina ho incontrato mamma Michela e papà Roberto e mi hanno espresso il desiderio che potessi vedere il loro figliolo per una benedizione, con loro e lo zio Mauro cui era tanto legato, sono stato all'ospedale di Padova. Qui - aggiunge il parroco - ci hanno fatto accedere nella stanza e insieme abbiamo pregato per Matteo. Poi, tornando verso Conche, ho pensato che fosse opportuno che la chiusura del mese mariano, che era in programma per la serata di venerdì, fosse dedicata alla preghiera per Matteo». Attraverso un passaparola sono arrivati in chiesa tantissimi giovani amici di Matteo che con la parrocchia si sono uniti nella preghiera. Anche il sindaco di Codevigo, Ettore Lazzaro, che è originario di Conche e conosce la famiglia Crepaldi, si è fatto portavoce del cordoglio della comunità civile. «A nome dell'amministrazione comunale e dell'intera comunità, esprimo il più sincero cordoglio ai genitori, ai familiari e a tutti coloro che hanno voluto bene a Matteo, prematuramente scomparso all'età di 19 anni. La notizia della sua perdita ha colpito profondamente tutti noi, lasciando sgomento e tristezza. Davanti a una vita così giovane spezzata troppo presto, le parole sembrano insufficienti ad alleviare il dolore di chi oggi piange un figlio, un familiare, un amico. In questo momento di grande sofferenza, ci stringiamo con affetto e vicinanza alla sua famiglia, condividendo il loro immenso dolore e custodendo il ricordo di Matteo nei nostri cuori. Che il suo sorriso, i suoi sogni e la sua giovane vita possano continuare a vivere in chi l'ha conosciuto».