PIOVE DI SACCO (PADOVA) - Dopo quattro giorni di agonia è morto in ospedale a Padova Matteo Crepaldi, il ventenne residente a Conche di Codevigo rimasto vittima martedì alle 18 di un drammatico incidente stradale lungo la Ss 516 all'altezza del centro abitato di Piove di Sacco. Troppo gravi le lesioni riportate nello schianto frontale contro un furgone condotto da un altro giovane residente a Ponte San Nicolò.

La tragedia Sin da subito martedì sera le sue condizioni sono apparse disperate. I sanitari sono riusciti nell'immediatezza dei fatti a rianimare il centauro e a stabilizzarlo. Poi il trasporto in elisoccorso all'ospedale di Padova. Nella notte tra martedì e mercoledì il motociclista è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico andato avanti per diverse ore. Si è cercato l'impossibile per strapparlo alla morte. Subito dopo l'operazione è stato ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva e tenuto sotto stretta osservazione. Il suo quadro clinico non è però migliorato e nelle ultime ore è ulteriormente precipitato. Nel pomeriggio di ieri i medici che per tutto l'arco della sua degenza l'hanno preso in cura non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.Il cordoglio A dare l'annuncio della fine di ogni speranza è stata ieri la parrocchia di Conche e Valli di Chioggia che in un post sulla pagina Facebook ha riportato la frase "Matteo è salito in cielo". La notizia, purtroppo nell'aria, ha fatto ben presto il giro della piccola frazione di Codevigo dove Matteo era molto apprezzato ed amato da tutti. Ora resta il dolore di due genitori, Michela e Roberto, e di tutti i suoi affetti più cari che a partire dal tardo pomeriggio di martedì hanno pregato in attesa di un miracolo che di fatto non si è materializzato. Proprio venerdì sera in parrocchia è stato recitato un rosario per Matteo.La ricostruzione Di fatto il giovane subito dopo l'impatto frontale laterale con il furgone che proveniva dal senso opposto di marcia non ha più ripreso conoscenza. Nell'immediatezza dei fatti i rilievi sono stati sviluppati dagli agenti della polizia locale coordinati dal comandante Gianni Meneghin. Subito dopo lo schianto, con i soccorsi in pieno svolgimento, dell'incidente è stato messo al corrente il pubblico ministero di turno che ha disposto il sequestro dei mezzi in attesa di avere un quadro definitivo della vicenda. Dovranno ora essere effettuate tutte le perizie e le indagini del caso per stabilire come si siano svolti gli istanti che hanno preceduto l'incidente. In primo luogo bisognerà capire quale dei due mezzi abbia invaso la corsia opposta di marcia. Dettagli di fatto che passano in secondo piano a fronte di una tragedia che ha distrutto una famiglia e reso buia una domenica di sole di fine maggio di un'intera comunità. È probabile che già nella giornata odierna si conoscerà la data delle esequie a cui è probabile parteciperanno centinaia di amici e conoscenti dello sfortunato centauro.