Roma, 31 mag. (askanews) – Giugno è un mese di vertici internazionali per l’Europa, ma non solo. Si inizia il 4 e 5 giugno a Tivat, in Montenegro, per il summit Ue-Balcani Occidentali La scelta del Montenegro non è casuale: Il Paese balcanico è attualmente il candidato per l’adesione all’Unione con lo stato più avanzato e il primo ministro Milojko Spajic ha l’obiettivo di concludere tutti i capitoli di adesione per far diventare il Montenegro il 28° stato membro dell’Ue entro il 2028. Proprio l’allargamento (con il ‘caso’ Ucraina) sarà uno dei temi al centro del vertice, a cui sono attesi la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e molti leader. Sul tavolo anche la situazione geopolitica, l’integrazione economica e la competitività.

Si prosegue il 15 e 17 giugno a Evian, per il G7 a guida francese. Il vertice, sul tema “Together for a sustainable & secure future” si concentra su alcune tematiche chiave: transizione energetica e climatica; servizi digitali e Intelligenza artificiale; stabilità economica globale, con una forte attenzione alla cooperazione internazionale e all’allargamento del dialogo ad altre economie emergenti. Neanche il tempo di disfare la valigia e tutti i leader si sposteranno a Bruxelles, per il Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Focus della riunione il supporto all’Ucraina e i negoziati per l’adesione di Kiev all’Ue, il bilancio a lungo termine dell’Unione (MFF), e le sfide connesse all’economia e alla competitività globale.