Jesper Karlsson, atto terzo. Lo svedese è pronto a sbarcare nuovamente a Casteldebole alla ricerca di fortuna e di uno spazio che finora all’ombra delle Due Torri non ha mai trovato. Con il cambio allenatore e un mercato che non è nemmeno iniziato è difficile dire se il ritorno del jolly offensivo scandinavo sia temporaneo oppure se sia arrivato il momento di vedere il ventisettenne di Falkenberg fare qualcosa di significativo con la maglia rossoblù.
Le premesse sono tutt’altro che dalla parte di Karlsson che a Bologna non è mai stato capace di lasciare il segno: arrivato nell’estate del 2023, nella sessione di mercato che aveva portato anche Beukema e Ndoye, sembrava dover essere uno dei colpi più prestigiosi anche in virtù dei numeri. Quasi 12 milioni di euro all’Az Alkmaar, la scelta della maglia numero 10 e le statistiche che parlavano di un potenziale fenomeno. In campo non ha mai inciso: tra infortuni e prestazioni opache nel primo anno solo 8 presenze tra campionato e Coppa Italia e nessun gol. Nella seconda stagione qualcosa sembrava essere scattato: qualche apparizione da subentrato, il gol contro la Roma nel successo 2-3 all’Olimpico del 10 novembre poi più nulla. Per lui 7 presenze e un arrivederci a gennaio con un prestito verso Lecce. In Salento mette a referto 13 gettoni, ma solo una rete, nel pareggio 1-1 del 27 aprile con l’Atalanta. Un altro ritorno a Bologna e un’estate in ritiro a Valles che sembrano mostrare un altro Karlsson: gol, buone prestazioni e la speranza di aver ritrovato il talento. Per lui e porte del campo si chiudono e va nuovamente via in prestito, prima in Scozia e poi in Olanda.






