Lo sport si fa veicolo di cittadinanza attiva e memoria storica sul rettangolo di gioco, trasformando una competizione agonistica in un potente manifesto di impegno civile. Sono stati i Carabinieri a imporsi nel torneo quadrangolare che ha visto sfidarsi le forze dell’ordine e l’Istituto Nautico, a coronamento di un progetto didattico focalizzato sui valori della legalità e del ricordo. L’evento sportivo è stato fortemente voluto e promosso dall’Istituto Nautico di via Riviera Prangi, sotto la guida del dirigente scolastico Giuseppe Sangeniti, come tappa conclusiva di una programmazione formativa che ha vissuto il suo momento più alto e simbolico con l’inaugurazione del murale dedicato ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’opera, collocata stabilmente all’ingresso della scuola, nasce con l’obiettivo di rappresentare un monito permanente e un fondamentale strumento di memoria collettiva per le giovani generazioni.

Il verdetto del campo e il trionfo dei Carabinieri

La manifestazione si è sviluppata attraverso una formula dinamica che ha coinvolto quattro diverse compagini, articolandosi inizialmente in una fase a gironi per poi decretare le due finaliste. Nei match preliminari, la selezione dell’Istituto Nautico ha conquistato l’accesso all’ultimo atto superando la Guardia Costiera, mentre l’Arma dei Carabinieri ha guadagnato il pass per la finalissima battendo la Guardia di Finanza. L’incontro decisivo, che ha visto opposti i militari e gli studenti, si è rivelato una sfida intensa, agonisticamente vibrante ma contraddistinta da una profonda correttezza da entrambe le parti. Al triplice fischio, il tabellino ha sancito il netto successo dei Carabinieri, capaci di imporsi con il risultato di 5-2 sui ragazzi del Nautico, aggiudicandosi così il trofeo.