PERUGIA - Ieri al Pala Barton Energy si è svolta la cerimonia conclusiva del progetto “Sport e legalità: un valore unico”, frutto del protocollo, sottoscritto nel 2024 da Questura di Perugia, Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato e Comune. Il progetto ha consentito agli alunni di alcune scuole del comprensorio perugino (bambini e bambine delle primarie Nicholas Green di Lacugnano e Lambruschini di Ferro di Cavallo) di praticare, all’interno della sede della Questura, lo sport del judo, sotto la direzione del tecnico del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, Luca Poeta. Madrina dell’evento la campionessa olimpica (medaglia di bronzo nel judo alle Olimpiadi di Tokio) Maria Centracchio. Il prefetto Francesco Zito ha voluto rimarcare come i bambini e le bambine, con la loro passione, abbiano riempito il cuore degli adulti di gioia. "Io auguro ad ognuno di voi di ottenere, anche nello sport grandi risultati; ma qualora ciò non avvenisse, non prendetelo come un fallimento bensì continuate ad impegnarvi al massimo per partecipare con entusiasmo". Saluto finale anche da parte del sottosegretario al ministero dell’Interno Emanuele Prisco che ha parlato di "progetto importante per costruire una cultura delle regole fondamentali per avere città migliori. Il questore Dario Sallustio ha spiegato che il progetto coniuga tra di loro due temi, sport e legalità, che richiedono caratteristiche comuni, ossia rispetto delle regole e dell’avversario. "Regole che valgono per lo sport, ma anche nella vita di tutti i giorni per diventare bravi cittadini".