Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl porto di Marina di Carrara, pur avendo dimensioni ed infrastrutture più contenute rispetto a quello della Spezia, svolge un ruolo complementare e funzionale all’interno del sistema portuale del Mar Ligure Orientale. Ricade amministrativamente nella Regione Toscana, conferendo all’ente un carattere bi-regionale con interlocuzioni operative sia con la Liguria che con la Toscana.

I due scali presentano una specializzazione funzionale complementare tra loro: La Spezia è fortemente focalizzata sul traffico contenitori, confermandosi da anni quale secondo scalo italiano nel traffico gateway, Marina di Carrara sul traffico ro-ro, rinfuse e break bulk, rispondendo così entrambi alle caratteristiche economiche e produttive dei rispettivi territori e rafforzando l’efficienza e la competitività dell’intero sistema portuale del mar ligure orientale.

L’infrastruttura si estende su circa 47 ettari, con 1.600 metri lineari di banchine operative e fondali fino a 12 metri di profondità. Dispone di aree retroportuali attrezzate e di terminal dedicati sia alle merci industriali che general cargo. Tra gli operatori presenti figurano i terminalisti Grendi, Mdc Terminal, F2i e per l’attività crocieristica Scct, oltre a rilevanti realtà della cantieristica navale, come Tisg - The Italian Sea Group che qui ha la sede principale.