La tanto bistrattata auto elettrica, nel più totale silenzio, sta facendo passi da gigante. E la Mercedes CLA EQ è l’ultima testimonianza di questa impressionante scalata che riesce a dare normalità assoluta a una macchina che fino a poco tempo fa era sicuramente un po’ “strana”, sia per il comportamento dinamico che per la frequenza con cui ci si doveva fermare alle colonnine.
Invece qui niente. Le uniche differenze sono il rombo sostituito da un silenzio da cattedrale, e il pieno che lo fai alla colonnina invece che alla pompa.
Il design Esternamente è una quattro porte che ha deciso di fingersi coupé: bassa, filante. Il frontale aggressivo è quello di una supercar, le linee levigate scivolano via veloci, i finestrini piccoli e senza cornice ti fanno sentire dentro una cassaforte di lusso. Cinque posti ci stanno, il bagagliaio è solo discreto ma almeno è regolare. In compenso c’è un vano anteriore da 101 litri, con cofano che si solleva grazie a dei pistoni a gas. Niente sblocco elettrico con la chiave: devi tirare due volte una leva vicino ai pedali. Un piccolo dettaglio da vecchia scuola, quasi commovente, come trovare un posacenere in un’auto del 2026.
L’abitacolo Dentro, l’abitacolo è un trionfo di buon gusto tedesco. Tutto ben rifinito, accogliente, moderno: la plancia è piatta e verticale, dominata da due schermi – 10,3 pollici per il cruscotto, 14 per l’infotainment – che governano il mondo con il nuovo sistema MB.OS, figlio legittimo di Mercedes e dell’intelligenza artificiale. L’IA è lì, discreta e onnipresente, pronta a capire quasi ogni frase tu le rivolga. I tasti fisici sono ridotti a una specie di endangered species: quasi tutto si fa dal monitor centrale, con un’interfaccia ben studiata ma a tratti un po’ sadica (tipo quando cerchi il riscaldamento e finisci a regolare la luce ambientale). Le tasche nelle porte posteriori, poi, sono così piccole che sembrano progettate per chi viaggia solo con un rossetto.







