Amedeo Trotta ottiene un alleggerimento della misura cautelare nell’inchiesta sui presunti sfratti pilotati che a inizio aprile aveva portato all’arresto di due ufficiali giudiziari dell’Unep (foto a sinistra) del tribunale di Pesaro. Per Trotta si tratta della sostituzione degli arresti domiciliari con l’obbligo di firma. La difesa aveva presentato un’istanza di revoca della misura cautelare al gip Michela Versini, in alternativa la sua sostituzione con una misura meno afflittiva. Il giudice ha accolto la richiesta disponendo il passaggio all’obbligo di firma. Trotta lascia dunque il regime dei domiciliari disposto nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Pesaro che ipotizza, a vario titolo, i reati di tentata concussione, rifiuto di atti d’ufficio e falso. La difesa, tuttavia, ritiene che vi siano i presupposti per un ulteriore passo avanti. "Stiamo valutando l’istanza di riesame contro la sostituzione della misura per ottenere la revoca", spiega l’avvocato Simona Agostini, che assiste il funzionario insieme al collega Gabriele Gallo. Trotta resta indagato nell’ambito del procedimento che lo vede coinvolto insieme a Gennaro Franchini, dirigente dell’Unep del tribunale di Pesaro, per il quale il tribunale di Ancona, a fine aprile, aveva accolto il riesame revocando la misura cautelare che lo vedeva ristretto ai domiciliari dal 2 aprile. L’ipotesi dell’accusa è quella di un sistema in cui il controllo dei tempi delle esecuzioni, tra rinvii, atti sospesi e pratiche rallentate, sarebbe stato utilizzato come strumento di pressione e terreno di scambio di favori. Contestazione che gli indagati, attraverso i rispettivi difensori, hanno sempre respinto.
Trotta, obbligo di firma invece dei domiciliari
Amedeo Trotta ottiene un alleggerimento della misura cautelare nell’inchiesta sui presunti sfratti pilotati che a inizio aprile aveva portato all’arresto...
Il gip di Pesaro ha sostituito gli arresti domiciliari di Amedeo Trotta con l'obbligo di firma nell'inchiesta Unep per tentata concussione e falso. La difesa valuta il riesame per revoca completa; il coimputato Franchini ha già ottenuto piena revoca ad aprile.









