GROSSETODue giornate di incontri in 13 istituti scolastici delle province di Arezzo, Grosseto e Siena. Sono i numeri del progetto organizzato dall’Azienda Usl Toscana sud est dedicata alla "Cultura del dono", quindi alla donazione di organi per favorire i trapianti.
Gli istituti coinvolti sono sette ad Arezzo, tre a Siena e tre a Grosseto, gli incontri si svolgono fino a mercoledì. Ciascuna scuola ha proposto dei lavori realizzati nell’ambito del progetto promosso sotto l’egida della Regione Toscana. Video, cori, brani musicali, fumetti, poster e gadget di vario tipo, con un solo filo conduttore, e cioè l’importanza di donare. La prima iniziativa si è tenuta venerdì all’ospedale Misericordia di Grosseto con gli interventi di Massimo Forti, direttore Rete ospedaliera Asl Tse e di Mariano Genovese, in rappresentanza del dipartimento delle Professioni tecnico sanitarie della riabilitazione e prevenzione. Nel corso della mattinata sono stati presentati gli elaborati degli studenti delle scuole grossetane e senesi.
"Coinvolgere le nuove generazioni nel tema della donazione significa costruire una cultura della solidarietà e della consapevolezza. I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al progetto hanno dimostrato sensibilità, creatività e grande capacità di riflessione su un argomento che riguarda tutta la comunità. Attraverso linguaggi diversi – dal teatro alla musica, dai video alle opere artistiche – hanno saputo trasmettere un messaggio forte: donare può fare la differenza nella vita delle persone". Le scuole dell’area grossetana coinvolte sono: Isis Polo Amiata Ovest plesso Arcidosso e plesso Santa Fiora; Polo Bianciardi di Grosseto e Isis Leopoldo II di Lorena.








