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10 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 8:11
C’è chi dona dieci euro, chi venti e chi arriva persino a duecento. A sostenere le gite delle scuole italiane, dove non arriva lo Stato, ora ci pensano i cittadini. L’idea è di due realtà, l’istituto “Dante Alighieri” di Trieste e il tecnico agrario “Lanzillotti” di Pescia che per permettere ai ragazzi viaggi d’istruzione ed esperienze didattiche sul territorio hanno lanciato crowdfunding ovvero una raccolta fondi collettiva e digitale. Mentre in Italia, come raccontato nel dossier de il Fatto quotidiano, è sempre più difficile far partire i ragazzi.
In Friuli, la campagna si chiama “Nessun ragazzo dovrebbe rinunciare a un’esperienza scolastica per motivi economici” e si trova sulla piattaforma “Gofundme”. A spiegare è il presidente del Consiglio d’istituto Andrea Corigliano: “Una gita scolastica non è solo un’uscita: è crescita, condivisione, esperienze che restano per tutta la vita. Purtroppo, non tutti gli studenti hanno la possibilità di partecipare alle attività scolastiche e ai viaggi di istruzione per motivi economici. Da qui nasce questa iniziativa, aperta a tutta la comunità: un gesto semplice ma concreto per permettere a tutti i ragazzi di vivere pienamente queste esperienze insieme ai propri compagni”.






