HomeSienaCronacaStrage di via dei Gazzani: "Verità dopo 36 anni"Marco Cordone, portavoce e fondatore del comitato ’Dalla parte di Abele’: "Noi parenti oggi non sappiamo dov’è l’assassino dei nostri familiari".Marco Cordone, portavoce e fondatore del comitato ’Dalla parte di Abele’Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciA trentasei anni dalla strage di via dei Gazzani, Siena si prepara a commemorare i due giovani carabinieri caduti in servizio, ma il ricordo della tragedia riapre la ferita mai rimarginata dei familiari delle vittime. Accanto alla commemorazione di Mario Forziero e Nicola Campanile, torna infatti la richiesta di verità sul destino di Sergio Cosimini, l’uomo che uccise i due militari dopo aver già assassinato, pochi mesi prima, Antonio Cordone. "Quando Cosimini, a Firenze in via Di Barbacane, uccise senza alcun motivo, a colpi di pistola, mio padre Antonio Cordone, noto personaggio dello sport fiorentino, mentre passeggiava col cane, rimase a piede libero perché le indagini non avevano portato a lui come autore del delitto – ricorda Marco Cordone, portavoce e fondatore del comitato ’Dalla parte di Abele’ –. Il tragico fatto passò alle cronache come ‘Il giallo di Santo Stefano’".