Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
19 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:03 del 21 Luglio
Dice Giorgia Meloni che il popolo italiano ha il diritto di conoscere la verità sulla strage di via d’Amelio. Un’affermazione sacrosanta. È lecito, però, domandarsi a quale tipo di verità si riferisca Meloni. Da due anni, infatti, le indagini della commissione Antimafia, guidata dalla sua pupilla Chiara Colosimo, hanno imboccato una strada a senso unico sulle stragi. Palazzo San Macuto ha deciso d’indagare sulla morte di Paolo Borsellino concentrandosi soltanto sulla cosiddetta pista di Mafia e appalti.
Secondo questa ricostruzione, dietro alla morte del magistrato ci sarebbe il suo interesse per il dossier del Ros dei carabinieri, che puntava i riflettori sui legami tra Cosa Nostra, la politica e le imprese. Borsellino voleva indagare sulla Tangentopoli siciliana, una versione di Mani pulite shakerata dalla Piovra: un cocktail eplosivo. E molto pericoloso. I suoi colleghi, collusi e codardi, avevano altre idee: invidiosi e in malafede lo isolarano, esponendolo alla vendetta dei boss.






