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Sotto chiave il “tesoretto” di Franco Pinto. Il Gup ha disposto la confisca di un milione e 400mila euro pari al profitto dell’estorsione perpetrata nei confronti del presentatore televisivo Francesco Occhiuzzi. Ovvero il corrispettivo di beni e utilità di cui l’imputato ha la disponibilità anche per interposta persona fino a concorrenza della suddetta somma. La sentenza del giudice Giada Maria Lamanna che esclude la circostante aggravante limitatamente all’agevolazione mafiosa condanna inoltre Pinto a 5 anni e 4 mesi di carcere, dove tutt’ora si trova dal momento in cui è scaturita l’inchiesta. Pinto è stato inoltre interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e in stato di interdizione legale per la durata della pena. Viene revocato anche l’indennità di disoccupazione, l’assegno sociale, e le pensioni di cui è eventualmente titolare. Il 67enne è stato infine condannato al risarcimento del danno in favore delle costituite parti civili da liquidarsi in separata sede nonché alla rifusione delle spese di costituzione della difesa. Pinto assieme alla moglie Cinzia Maritato (che è a processo per rito ordinario a Paola) dal 1998 avrebbero estorto denaro in termini di interessi usurari fino al 30% al presentatore.