HomeSpecialiServiziBinomio formazione-ricerca. La Scuola nazionale trasporti e il passepartout per il lavoroL’istituzione si conferma ponte imprescindibile tra giovani e aziende. Esiti occupazionali elevati "Negli ultimi quattro anni abbiamo accompagnato nell’inserimento oltre cinquecento candidati".Il presidente Piergino ScardigliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Scuola nazionale trasporti e logistica, associata a Confindustria, è un ponte che collega giovani, aziende e porti. Trentacinque anni al servizio della Spezia e un passepartout per far scoprire i segreti dei mestieri del porto applicati ai tempi che corrono. Una vera e propria istituzione che sempre di più affianca formazione all’ambito della ricerca, creando così un circuito virtuoso. "La Scuola ha formato e accompagnato all’inserimento lavorativo negli ultimi quattro anni oltre 500 persone, preparando tutte le figure professionali della portualità, arrivando a comprendere logistica, retroporto e trasporto" spiega la direttrice Federica Catani, che entrando nel dettaglio descrive le figure formate. Si parte dall’ambito operativo e tecnico – l’operatore polivalente del terminal portuale, il tecnico ferroviario polifunzionale, il manutentore di impianti portuali, eccetera – passando a quello d’ufficio e intermedio – tecnico delle spedizioni internazionali, spedizioniere marittimo, tecnico doganalista – fino a figure di livello post-laurea come il logistic manager. "Alcuni percorsi vedono il rilascio di competenze abilitanti sul piano della sicurezza sul lavoro, come la formazione sul settore ferroviario per cui abbiamo, tra i pochissimi enti in Italia, il riconoscimento Ansfisa. Abbiamo anche un riconoscimento su Maritime Security, con accreditamento delle Capitanerie".