Lorenzo Alfonsi, coach Yamaha nella R3 World Cup e n.1 del team Alfonsi RacingRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCiao ciao Mugello da 360 km/h. Già, perché fra un anno, quando il Mondiale tornerà ad accendersi da queste parti, la MotoGp avrà voltato pagina e non sarà più quella delle 1000cc, ma delle 850cc.

Sì, diciamolo, siamo già tutti curiosi vedere come e quanto cambierà la battaglia dei piloti su una pista che vanta quel rettilineo da, appunto, oltre 350 km/h e dove ci sono una serie di curve (dall’Arrabbiata alla San Donato) dove il bello di spingere come un jet ha sempre regalato sensazioni incredibili.

Lorenzo Alfonsi, coach Yamaha nella R3 World Cup e numero uno del Team Yamaha Alfonsi Racing, conosce molto bene la pista del Mugello ed è l’interlocutore giusto per capire che cosa accadrà alla MotoGp del futuro con il cambio di regolamento. "Parliamo di una riduzione dei cavalli, quindi della potenza e dunque della velocità – spiega – e credo che forse era davvero arrivato il momento di far tornare… sulla terra il motociclismo. Sì, sono d’accordo con la scelta di correre con le 850cc, come mi sembra giusto andare a togliere gli abbassatori, le ali e via dicendo". "Forse si era oltrepassato il limite – aggiunge Alfonsi – e la sicurezza iniziava fa scattare qualche allarme. Prendiamo le vie di fuga. Servivano sempre più lunghe, ampie e in tante piste... non è come al Mugello".