Allarme per una boccetta chimica degli anni Sessanta tra gli oggetti in vendita alla Fiera regionale del Riuso al Miralfiore: arrivano vigili del fuoco e carabinieri. Una piccola boccetta, verosimilmente di fosforo giallo, dimenticata da decenni in una cantina, ha fatto scattare l’intervento di vigili del fuoco, carabinieri, polizia locale e personale specializzato durante il mercatino dell’usato. Alla fine, si è rivelata un’emergenza rientrata rapidamente, senza rischi per le persone, ma per alcune ore l’attenzione è rimasta alta. Tutto è partito quando una signora, che stava mettendo in vendita alcuni oggetti ricevuti da un vicino di casa impegnato a svuotare una cantina, si è accorta della presenza di una vecchia fiala contenente un liquido sconosciuto. Sull’etichetta, secondo quanto riferito, comparivano indicazioni che facevano riferimento al fosforo giallo, una sostanza potenzialmente infiammabile ed esplosiva. A quel punto è scattata la segnalazione. L’oggetto era di dimensioni molto ridotte, poco più di una piccola fialetta, e secondo quanto ricostruito risalirebbe agli anni Sessanta. Sulla confezione, secondo testimoni, compariva il riferimento a materiale universitario utilizzato in ambito didattico o di laboratorio. Per precauzione la boccetta è stata immediatamente allontanata dall’area frequentata dal pubblico e trasferita in una zona isolata, delimitata con nastro e transenne. Le distanze di sicurezza sono state mantenute per tutta la durata delle verifiche, mentre sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e le forze dell’ordine per valutare la situazione. I controlli hanno però rapidamente ridimensionato l’allarme. La quantità di liquido presente era minima e l’età stessa del contenitore faceva ritenere improbabile un rischio. Non si è reso necessario l’intervento degli artificieri né di altri reparti specializzati. L’episodio è stato quindi trattato come un caso di corretto smaltimento di materiale potenzialmente pericoloso. "Siamo partiti con la massima attenzione e con tutte le precauzioni necessarie – spiega Andrea Boccanera, presidente e fondatore della Onlus Gulliver organizzatore dell’evento -. Alla fine, si è trattato di una quantità davvero minima di materiale, ma in questi casi è giusto non sottovalutare nulla". L’oggetto è stato infine preso in carico per lo smaltimento attraverso i canali previsti per questo tipo di sostanze. Nessuna evacuazione, nessun ferito e nessuna conseguenza per la manifestazione, che è proseguita regolarmente e arriverà fino a martedì 2 giugno.