Un’incursione d’arte davanti alla mostra di Banksy. L’altra notte, all’ingresso della chiesa di Santa Maria del Suffragio, in piazza Cleofilo, dove è allestita My name is…, è comparsa un’installazione firmata Hxoro. A notarla sono stati alcuni passanti, che hanno avvisato gli organizzatori. Nessun danno, ma l’opera, davanti alla porta, impediva l’accesso alla mostra. Una colonna bianca, un cubo blu e due mani metalliche che si cercano. Sul piedistallo la scritta “Insieme Hxoro“ e un QR code che rimanda alla pagina dell’artista marchigiano, noto per interventi nello spazio pubblico. Sul posto per spostarla e liberare l’ingresso sono arrivati Samuele Bertini e Umberto Gennari di ArteMista.
Il nome di Hxoro a Fano non è nuovo. La scorsa estate alla Fontana della Fortuna erano comparse due mani di manichino rivolte verso il cielo, firmate dallo stesso artista e poi rimosse. E pochi giorni fa, alla Pescheria, un murales con il cartello “Fano città di Vitruvio“ aveva richiamato Banksy. Questa volta il gesto bussa quasi alla porta della mostra, che fino al 28 giugno mette in dialogo le opere di Banksy con gli angeli di Corsaletti. Ora l’installazione farà parte della mostra, ma all’interno. Intanto ha già ottenuto il suo effetto: far parlare la città di arte pubblica e confini.






