Fano (Pesaro e Urbino) sabato 30 maggio 2026 - Un’opera comparsa nella notte, davanti alla porta della mostra dedicata a Banksy. Non un danneggiamento, non uno sfregio, ma un gesto inatteso. Un’incursione d’arte, firmata. Questa mattina alcuni passanti, attraversando piazza Cleofilo, si sono trovati davanti all’ingresso della chiesa di Santa Maria del Suffragio una colonna bianca, un cubo blu intenso, quasi una piccola vasca di mare trattenuta, e due mani metalliche che si cercano, si sfiorano, si stringono. Sul piedistallo una parola sola: “Insieme”. Accanto, la firma Hxoro. E poi un QR code, piccolo dettaglio contemporaneo dentro un gesto antico come l’arte pubblica: lasciare qualcosa in un luogo e aspettare che qualcuno lo trovi.

La scoperta dei passanti

Sono stati proprio i passanti ad avvisare subito gli organizzatori di “My name is…”, la mostra che mette in dialogo le opere di Banksy con gli angeli di Andrea Corsaletti. Sul posto sono arrivati Samuele Bertini e Umberto Gennari di ArteMista, i curatori dell’esposizione. «Incursione d’arte alla nostra mostra», ha scritto Bertini nelle prime ore del mattino, chiarendo subito l’aspetto più importante: nessun danno. L’opera, però, era stata collocata proprio davanti all’ingresso e impediva l’accesso alla chiesa. «Non so quanto pesa, dovremo spostarla», ha aggiunto.