Parcelle non più a ore ma in base ai target raggiunti

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Per decenni la consulenza è stata uno dei business più protetti del capitalismo globale. Colossi come McKinsey, Boston Consulting Group, Bain, insieme alle cosiddette Big Four (Deloitte, EY, Kpmg e PwC) hanno costruito imperi fondati su un principio semplice: mettere a disposizione dei clienti eserciti di giovani consulenti capaci di raccogliere dati, elaborarli, sintetizzarli e trasformarli in strategie.Oggi quel modello è sotto attacco. E l'aggressore non è un nuovo concorrente umano, ma l'intelligenza artificiale. Secondo un'analisi del Financial Times, l'AI sta abbattendo la principale barriera all'ingresso che ha protetto per anni i grandi gruppi della consulenza: la scala. Attività che richiedevano squadre di decine di analisti possono essere svolte in pochi minuti da agenti intelligenti capaci di analizzare documenti, effettuare ricerche, costruire presentazioni e persino formulare raccomandazioni strategiche. Il risultato è che stanno nascendo nuove società di advisory AI-native che puntano a competere direttamente con i giganti del settore. È il caso britannico di Queen's Tower, fondata da ex partner di Deloitte ed EY, ma fenomeni analoghi stanno emergendo negli Stati Uniti, in Europa e in Asia.La rivoluzione non riguarda soltanto la concorrenza. Sta cambiando la struttura stessa del lavoro consulenziale. Per anni il settore ha funzionato come una piramide: alla base migliaia di neolaureati impegnati in analisi, ricerche e produzione di report; al vertice un ristretto gruppo di partner che vendeva relazioni e competenze. L'intelligenza artificiale colpisce esattamente la base della piramide. Molte delle attività tradizionalmente affidate ai consulenti junior sono oggi tra quelle che i modelli generativi svolgono meglio. Ricerca documentale, sintesi di informazioni, costruzione di slide e report sono sempre più automatizzabili. Non a caso le Big Four hanno già rallentato le assunzioni di laureati in diversi mercati e PwC ha ridotto il proprio organico globale di oltre 5.000 unità nell'ultimo anno. La minaccia arriva anche dal lato dei clienti. Sempre più aziende