HomeSpecialiServiziLa memoria dei muscolai: "Quando tutta la costa era punteggiata di pali". Nei vivai per vocazioneBorio racconta la storia della sua famiglia, legata a doppio filo al mare "Posso dire di essere nato in barca. Esco tutti i giorni, per me è vitale".Borio racconta la storia della sua famiglia, legata a doppio filo al mare "Posso dire di essere nato in barca. Esco tutti i giorni, per me è vitale".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl quadrisnonno Eugenio Borio fu tra i primissimi mitilicoltori spezzini insieme al tarantino Emanuele Albano e al biologo Davide Carazzi (soprannominato il professore). Borio proveniva dal Piemonte dove fino ad allora era stato un venditore di vini. L’atto notarile varato dai tre sodali riporta l’anno 1887. Da quel momento nacquero le prime concessioni a uso di mitilicoltura nel nostro Golfo. A rimembrare la storia del suo avo, è il presidente della Cooperativa Mitilicoltori Spezzini, Eugenio Borio. Con il figlio Alberto, la famiglia Borio ha raggiunto la sesta generazione di mitilicoltori, un vero e proprio traguardo che sancisce un legame profondo con il mare e i suoi deliziosi frutti. I ricordi d’infanzia sono un dipinto di altri tempi. "A metà degli anni Settanta, la costa era punteggiata di vivai, comprese Fossamastra e Canaletto, che si potevano contare dalle estremità dei pali che emergevano in superficie. Oggi l’impatto visivo è decisamente cambiato perché i pali sono stati sostituiti dalle boe galleggianti sia per il costo che per i tempi di manutenzione. Posso affermare di essere nato su una barca. Già da piccolo avevo imparato a cucire i sacchi di iuta con uno spago vegetale. Appena erano pronti, venivano caricati su una carriola di legno, trasportati lungo i pontili e poi caricati sui camion diretti ai mercati del pesce".
La memoria dei muscolai: "Quando tutta la costa era punteggiata di pali". Nei vivai per vocazione
Borio racconta la storia della sua famiglia, legata a doppio filo al mare "Posso dire di essere nato in barca. Esco tutti i giorni, per me è vitale".









