PORCIA (PORDENONE) - «È un fatto gravissimo e siamo dispiaciuti per questo. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città esprimo il più profondo cordoglio per la persona che ha perso la vita in questa drammatica vicenda». Sono le parole del sindaco di Porcia, Marco Sartini, dopo quanto è accaduto ieri in via Zuccolo. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo e sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Nelle prime ore dopo il fatto non è stato ancora possibile sapere se i servizi sociali del Comune fossero già a conoscenza di animosità pregresse oppure se ci fossero state delle segnalazioni relative a questo nucleo familiare.
Fabrizio Barberini arrestato per l'omicidio del suocero Marius Adrian Dorobantu. Ucciso a colpi di pietra mentre difendeva la figlia L’ESCALATION Marco Sartini ha ribadito che Porcia è una località molto tranquilla, un paese nel quale avvenimenti del genere non sono mai stati comuni. Eppure, così di recente e nell’arco di appena pochi mesi, è stata teatro di due omicidi che l’hanno portata in risalto dalla cronaca nera. Quello di ieri è il secondo dopo quello di Mario Ruoso, il patron 87enne di TelePordenone e fondatore della concessionaria Garage Venezia, assassinato il 5 marzo scorso. Anche allora, e a maggior ragione essendo il primo caso verificatosi a memoria di anni e anni, Porcia è rimasta scioccata dall’accaduto. «Si tratta del secondo grave episodio di omicidio avvenuto nel territorio comunale in pochi mesi, dopo il tragico caso che nel marzo scorso ha profondamente scosso la nostra comunità - ha detto il sindaco anche con un post sui suoi social -. Due fatti distinti tra loro, sui quali è doveroso lasciare che magistratura e forze dell’ordine svolgano con professionalità e rigore il proprio lavoro per accertare ogni responsabilità. Comprendo il turbamento e le preoccupazioni che eventi di questa gravità possono generare nei cittadini. Allo stesso tempo ritengo importante evitare conclusioni affrettate o letture che possano alimentare allarmismi». «Porcia resta una comunità coesa, laboriosa e sicura - ha sottolineato -, ma ogni vita spezzata dalla violenza rappresenta una ferita che coinvolge tutti noi. In momenti come questi il nostro pensiero deve andare anzitutto alle vittime, alle famiglie e a tutte le persone che stanno vivendo ore di sofferenza. Come comunità siamo chiamati a ribadire con forza i valori del rispetto della persona, della convivenza civile e del rifiuto di ogni forma di violenza». LA VICINANZA Il sindaco ha affermato che, nel caso si presentino situazioni problematiche come gravi tensioni intrafamiliari, i cittadini possono chiedere aiuto a chi di dovere: «Ci sono i nostri servizi sociali di ambito, che si trovano in via delle Risorgive. Lì ci sono persone esperte che si occupano di questo. Sono professionisti preparati per affrontare questo genere di problematiche. Certo è che quando si arriva a questo punto ormai si è già rotto qualcosa». L’ASSESSORE In merito alla tragedia di via Zuccolo, è intervenuta anche l’assessore al sociale Adriana Checchin: «Esprimo profondo dolore e vicinanza per quanto accaduto. È una tragedia che colpisce una famiglia e tutta la comunità. Il mio pensiero va alle persone coinvolte e ai loro cari che stanno vivendo, penso, ore drammatiche. In questo momento serve rispetto, responsabilità e vicinanza umana lasciando alle Forze dell’ordine e a tutti gli organi competenti il compito di chiarire quanto accaduto».













