Un drone russo ha colpito un condominio a Galati in Romania vicino al confine con l’Ucraina, provocando un incendio. Solidarietà dai Paesi europei, Bucarest ha convocato l'ambasciatore russo. Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che potrebbe trattarsi di un drone ucraino. Per Kiev, ormai, «il Cremlino è una minaccia per tutta l'Ue». «Cittadini dei Paesi dell'Ue, sappiate che le vostre autorità sono entrate unilateralmente in guerra con la Russia. Quindi siate vigili e non sorprendetevi di nulla. Il sonno tranquillo è finito. Ma sapete a chi chiedere spiegazioni!», ha scritto provocatoriamente su X il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev. Intanto la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, ha fatto sapere che la risposta alla dichiarazione di persona non grata del Console generale russo e alla chiusura del Consolato generale a Costanza da parte delle autorità romene «non tarderà ad arrivare». «Questa notte un drone russo ha colpito un edificio civile in Romania, ferendo due cittadini sul territorio di uno Stato alleato e membro dell'Unione europea. Un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea», ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «La mia più profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al Governo e a tutto il popolo romeno», conclude la premier. «Esprimo la più ferma condanna per il drone russo che ha colpito un edificio residenziale nella città di Galati in Romania, provocando due feriti, di cui un minore. Ciò rappresenta una pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata», ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto. «Inaccettabile violazione dello spazio aereo europeo da parte della Russia, che fa seguito all'intollerabile recrudescenza degli attacchi in Ucraina», ha affermato la segretaria del Pd, Elly Schlein. «Aumenti la pressione sulla Russia per porre fine al conflitto, con la ripresa di negoziati verso una pace giusta e sicura per gli ucraini, cui tutti devono concorrere».