È l’effetto più immediato e atteso dei lavori della cosiddetta “variante di Cancello”, uno dei passaggi decisivi della costruenda linea ad Alta velocità/capacità ferroviaria Napoli-Bari. Il cantiere, che prevede il raddoppio della Napoli-Cancello ad Alta velocità e comporterà per questo una serie di forzate chiusure degli attuali collegamenti (tra Napoli e Cancello e tra Caserta e Foggia) per tutto il mese di giugno, porterà in dote un nuovo, fondamentale traguardo. Dall’1 luglio sarà infatti possibile salire per la prima volta su un Frecciarossa a Lecce e scendere a Napoli Centrale senza dover cambiare treno (e con fermata anche a Napoli Afragola).

Trenitalia ha infatti annunciato ieri che i biglietti sono già in vendita: la prima corsa partirà dal capoluogo salentino il 1° luglio alle 18.10, mentre la prima partenza in direzione opposta – da Napoli Centrale, cioè, verso Lecce – è fissata per il 2 luglio alle 6.45. Il convoglio percorrerà l’intera dorsale adriatica con fermate a Brindisi, Bari Centrale, Barletta e Foggia, poi risalirà verso la Campania toccando Benevento e, come detto, Napoli Afragola prima del capolinea. Da Bari a Napoli il tempo di percorrenza scenderà a circa tre ore e mezza; da Lecce, cinque ore. Il tutto grazie proprio all’entrata in funzione della nuova tratta Napoli-Cancello che accorcia i tempi rispetto al percorso tradizionale.Eav, licenziato un “furbetto del cartellino”: «Condotta palesemente illecita»L'impatto Evidente il potenziale impatto in chiave turistica: collegare la Campania al Salento e viceversa, due punti di riferimento e in grande espansione anche nel 2026 per i flussi turistici (non solo marini) del Paese, permetterà una ulteriore crescita economica dei territori interessati, in attesa di monitorare la ricaduta in termini di Pil quando l’intera Napoli-Bari sarà completata (non prima a quanto pare del 2030). Di sicuro una linea ad Alta velocità/capacità ferroviaria garantisce una media di 1,5-2 punti in più di Pil e per due regioni sempre più interconnesse la notizia è a dir poco stimolante. Non a caso quando i lavori saranno terminati – l'opera è tra i cantieri Pnrr più rilevanti del Mezzogiorno – i tempi tra i due capoluoghi si ridurranno ulteriormente in modo significativo. Per ora, la discontinuità con il passato è già concreta: fino a ieri chi voleva spostarsi da Bari o dal Salento verso Napoli in treno era costretto a un cambio. Il collegamento diretto renderà il treno decisamente più competitivo rispetto alle alternative su strada o in aereo, sempre a patto ovviamente che la puntualità dei convogli non diventi un’eccezione. Nel frattempo, converrà per i viaggiatori che si spostano dalla Campania alla Puglia e viceversa tenere a mente che da domani, lunedì 1 giugno, e fino al 30 dello stesso mese, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) eseguirà importanti interventi di potenziamento infrastrutturale propedeutici al completamento del lotto Napoli– Cancello dell’itinerario AV/AC Napoli–Bari. Come spiegato in precedenza, l’attivazione del doppio binario della nuova tratta Napoli–Cancello si estende per oltre 15 chilometri e consentirà l’interscambio nella nuova stazione AV di Napoli Afragola tra il traffico AV/AC della Roma-Napoli, la rete Circumvesuviana e il traffico locale della linea Cassino-Napoli. Gli interventi, ricorda RFI, prevedono la realizzazione di tre nuove fermate a Casalnuovo, Afragola Zona Commerciale e Acerra, punti di interscambio con la linea Circumvesuviana, e un nuovo Apparato Centrale Computerizzato Multistazione, con Posto Centrale a Napoli. Inoltre, sulla linea Caserta–Benevento-Foggia saranno attivate le stazioni di Valle di Maddaloni e Frasso Telesino. Le stazioni di Napoli Afragola e di Acerra saranno da subito al servizio dei viaggiatori, mentre le fermate di Casalnuovo e di Afragola Zona Commerciale saranno attivate nel mese di agosto.Trasporti a Napoli, ecco tram e bus: «Flotta da ottanta milioni»I cantieri Le attività di cantiere vedranno impegnate mediamente 400 persone, tra operai e tecnici specializzati di RFI, FS Engineering e delle ditte appaltatrici, per un impegno economico complessivo di circa 1,1 miliardi di euro. Con l’attivazione della Napoli-Cancello saliranno a 55 i chilometri di nuova linea AV/AC già operativi sulla Napoli-Bari. In effetti, già adesso le linee Napoli-Cancello e Cancello-Frasso Telesino hanno già tutte le caratteristiche tecniche per essere ad Alta velocità e ad esse dovrebbe aggiungersi entro fine anno la Frasso-Dugenta. Le maggiori difficoltà restano collegate all’attraversamento dell’Irpinia e al ritardo per cause tecniche impreviste dello scavo della galleria Hirpinia. Va altresì ricordato che i nuovi servizi consentiranno l'incremento della capacità della linea, la riduzione dei tempi di percorrenza, il miglioramento della regolarità della circolazione, e una maggiore accessibilità dei territori serviti dalla nuova infrastruttura. “La soppressione di 12 passaggi a livello lungo la tratta storica Napoli–Cancello, che viene dismessa, consentirà un miglioramento della viabilità dell’area metropolitana”, aggiunge RFI.