Si è concluso, tra il plauso generale di un pubblico eterogeno e attento, il Festival dell’Autobiografia “Abitare il Mito abitare la Fiaba” svoltosi al piccolo borgo di Torre Archirafi (Riposto). Il Festival, organizzato dalla dott.ssa Lucia Caruso per “l’Albero filosofico”, giunto alla sua quarta edizione, ha preso avvio con un incontro dedicato alle classi dell’IC “G. Verga” di Riposto.

I laboratori di Fiabaterapia, condotti da Gianluca Bellia, hanno esaminato la fiaba del Brutto anatroccolo come dispositivo narrativo e simbolico per confrontarsi con i temi dell’identità, dell’esclusione e del riconoscimento. “Sono emerse esperienze vissute, intense, cariche di emotività, dubbi, ma anche risposte che ben rispecchiano la delicata fase della vita dei partecipanti. Si potrebbe dire molto - dichiara il dottor Bellia - ma basta citare uno dei giovani alunni, il quale ha concluso il laboratorio dicendo: è stata una giornata sfogativa”.

Tra i momenti salienti della prima giornata, la presentazione a cura dell’autore, il dottor Francesco Farinella, del nuovo libro “Le mirabolanti avventure dell’ispettore Tiprendosai”, una raccolta di simpatiche avventure ispirata a due nuove figure del panorama narrativo per l’infanzia: l’ispettore Tiprendosai appunto e il suo aiutante Romero. Di avventura in avventura i nostri eroi affronteranno ostacoli mai visti prima, porte misteriose attraverso cui entrare nei fantastici mondi che a nostra insaputa ci accompagnano nella vita di ogni giorno.