Rimini, 30 maggio 2026 – Un sorrisetto consapevole accompagna i pensieri di Vasco Rossi (foto) quando gli chiedi nel ventre impaziente dello stadio “Romeo Neri” di Rimini se, visti gli “imbarazzi” di Francesco De Gregori verso gli artisti che prendono posizione sui temi d’attualità, non l’abbia sfiorato il dubbio di aver sbagliato tutto ad aprire trentun anni fa i suoi concerti a San Siro contro la guerra nell’ex Jugoslavia cantando Generale.

Vasco, dopo Rimini anche Ferrara e Ancona

Quelli di Rock Sotto l’Assedio. “Sono abituato alle opinioni di De Gregori, che ogni tanto esprime posizioni, diciamo, molto personali anche se rispettabilissime” ammette l’uomo di Un mondo migliore, atteso pure a Ferrara il 5 e 6 giugno e ad Ancona il 23 e 24. “Non credo dica cose sbagliate: è semplicemente il suo modo di vedere la realtà, spesso anche in maniera provocatoria, dal suo punto di vista. Per questo non mi sono meravigliato affatto; lui è fatto così. È un poeta, non un politico, e non è neppure uno che costruisce discorsi per cercare consenso. Quello lo fa Salvini, e direi che ne abbiamo già abbastanza. All’epoca scelsi di aprire lo spettacolo con Generale perché il concerto si intitolava, appunto, Rock Sotto l’Assedio”.