Rimini, 30 maggio 2026 – “Come sapete, a giugno arrivano due cose certe: il caldo e i concerti di Vasco”, ammette il rocker di Zocca nell’attesa di salire sul palco del “Romeo Neri” di Rimini. “Questo tour è all'insegna della provocazione ironica, feroce, per esorcizzare un po' questo momento storico che è piuttosto buio. Consideravo sempre la musica e i concerti una forma di resistenza attiva contro la paura, contro la violenza e contro l'odio”.
Quindi la scaletta che ha scelto è un po' questo, il suo modo di far parlare le canzoni per lei?
“Esatto, le canzoni parlano per me. Io di solito non parlo al palco proprio perché sono le canzoni che parlano per me. Io parlo con le mie canzoni, io sono le mie canzoni. E quelle parlano chiaro, a partire da ‘Non siamo mica gli americani’, che sembra scritta quest'anno. Perché una volta, secondo me, sotto sotto un po' pensavamo di essere anche noi americani. E invece no, noi siamo italiani, capito? È diversa”.
I suoi fan portano tutto il loro mondo nel suo.
“Quest'anno, tra l'altro, la scaletta è anche particolarmente proprio costruita per loro, per i fan storici, quelli che proprio hanno conosciuto Vasco dall'inizio. E quindi ci sono alcune canzoni che io non avevo mai fatto neanche dal vivo. Questa è la tournée con la scaletta delle canzoni mancanti, quelle che non c'erano mai, quelle che rimanevano sempre fuori!. Ed è una cavalcata incredibile di emozioni dall'inizio all'avanzamento che non lascia tregua, capito? Per cui si arriva alla fine che sembra che non sia neanche passato il tempo. Infatti, tutti dicono che il mese è finito. Sono due ore e mezza che passano veramente in modo straordinariamente veloce”. Vasco Rossi a Rimini, grandi emozioni al soundcheck (foto Instagram)











