di Brunella Bollolisabato 30 maggio 20263' di letturaPer quest’anno non cambiare, stesso slogan da gridare. La sinistra ripete se stessa e così torna anche per l’estate 2026 il solito refrain dei ricchi da tassare perché come diceva una nota telenovela degli anni Ottanta Anche i ricchi piangono e più sono benestanti più devono frignare. È la soluzione dei compagni con la Tesla, infatti a lanciare il grido di battaglia è il leader ex rifondarolo Nicola Fratoianni, il quale ha annunciato l’evento del 5 giugno in programma a Milano dal titolo: Tax the rich, cioè tassa il ricco promosso dalla European Left Alliance (Ela), che unisce 11 partiti di sinistra da tutto il continente e per l’Italia quello di Fratoianni e consorte. «È arrivato il momento di tassare i ricchi e ridistribuire le ricchezze. Non possiamo più rimandare questa azione», ha dichiarato ieri il socio di Angelo Bonelli: «Tassare i ricchi, i profitti delle multinazionali e i grandi patrimoni, in un’epoca in cui la crescente concentrazione di potere e capitali mette a rischio la democrazia. Servono proposte concrete da condividere a livello europeo». La questione, però, è che la sua idea sembra non trovare grande entusiasmo tra gli alleati. Perché se è vero che ci sono enormi patrimoni nelle mani di pochissimi tycoon, è altrettanto vero che molti non votano a destra e non sono d’accordo con la ricetta tartassa-ricchi. Ma neppure nella minoranza c’è unione sul cavallo di battaglia di Fratoianni, lui però insiste: «Non esiste una proposta di sinistra che non metta al centro il tema delle disuguaglianze. Una delle più grandi ingiustizie del nostro tempo è rappresentata dal fatto che lavoratori e lavoratrici contribuiscono al benessere collettivo con le loro tasse, in maniera più significativa dei super ricchi e delle grandi aziende. È ora di dire basta».Torna il partito della patrimoniale: Pd-M5s-Avs, il programma parla chiaroConvinti di vincere le elezioni, a sinistra stanno pavimentando la strada per una nuova imposta patrimoniale. Non si nas...
Nicola Fratoianni in piazza, vuole più tasse: "Non possiamo più rimandare" | Libero Quotidiano.it
Per quest’anno non cambiare, stesso slogan da gridare. La sinistra ripete se stessa e così torna anche per l’estate 2026 il solito r...










