Alassio – Mettiamoci comodi – si fa per dire, visto il costo del noleggio. Se quest'anno avete intenzione di stendere l'asciugamano sulla farinosissima sabbia di Alassio sappiate che il paese del “muretto" più famoso della Liguria rischia di alleggerirvi parecchio il portafogli. A certificarlo, con la precisione di chi si è preso la briga di spulciare i listini di tutta Italia, è l'indagine annuale di Altroconsumo. Il verdetto? La perla della riviera savonese si riconferma la regina indiscussa delle spiagge più care d’Italia. Un "salasso" in prima fila Per accaparrarsi un posto in prima fila ad Alassio (il classico pacchetto con un ombrellone, due lettini e servizi balneari) la spesa media per la prima settimana di agosto vola a ben 368 euro. Praticamente un investimento a breve termine. Se ci si accontenta di retrocedere un po' in fatto di distanza dal bagnasciuga, la tariffa media complessiva delle prime quattro file scende leggermente a 340 euro , ma la musica cambia poco: Alassio resta in cima alla classifica del lusso balneare, guardando tutti dall'alto in basso.
Il confronto con le altre spiagge Per fare un paragone che fa quasi male, dall'altra parte dello Stivale, a Lignano (la meta più economica del report), per gli stessi identici servizi in prima fila bastano 164 euro, con una media generale di appena 157 euro. Meno della metà. Un trend che non risparmia nessuno Mal comune mezzo gaudio? Nemmeno per sogno. Se Alassio detiene il primato dei prezzi, la tendenza al rincaro è un male che contagia l'intera penisola. Rispetto all'anno scorso i prezzi medi degli stabilimenti balneari sono infatti cresciuti del 6%. Se poi allarghiamo lo sguardo agli ultimi cinque anni, la batosta è servita: un pesantissimo +24% dal 2021 a oggi. C’è da dire che i bagni marini sono nel pieno dell’ultima stagione della storia “pre” gare che assegneranno le concessioni e questo indurrà i più a farsi meno scrupoli di alzare un po’ i prezzi rispetto al solito. I rincari maggiori in Sicilia A livello di rincari percentuali stagionali i più esosi quest'anno saranno Taormina e Giardini Naxos dove si registreranno impennate fino al 16%, seguite da Alghero (+14%) e Gallipoli (+10%). Ad Alassio, per lo meno, i prezzi sono rimasti stabili rispetto al 2025 (0% di variazione) ma solo perché erano già arrivati al tetto massimo.












