L’avvicinarsi della stagione estiva porta con sé un aumento dei prezzi negli stabilimenti balneari. Un rincaro che segue l’andamento generale del costo della vita e che, secondo l’ultima indagine di Altroconsumo, accende i riflettori anche su Alassio, indicata quale località con le tariffe più elevate per ombrelloni e lettini nella prima settimana di agosto. Lo studio ha confrontato le tariffe delle prime quattro file di ombrelloni in dieci località della penisola e delle isole: Alassio, Lignano, Rimini, Senigallia, Viareggio, Palinuro, Gallipoli, Alghero, Taormina, Giardini Naxos e Anzio. All’estremo opposto della graduatoria si trova Lignano, indicata come la più economica. Alassio 368 euro per ombrellone e due lettini una settimana Secondo i dati raccolti, mentre nelle altre località considerate il costo medio per una settimana in prima fila con ombrellone e due lettini si attesta a 238 euro, ad Alassio, perla del turismo rivierasco, la spesa sale a 368 euro. Un dato che riporta la città del Muretto con la sua Baia del Sole al centro del dibattito sui prezzi delle vacanze lungo la costa italiana. L’indagine mostra però anche un quadro generale con rincari diffusi in su tutto il territorio nazionale. Altroconsumo certifica un aumento medio del 6% rispetto al 2025 e del 24% negli ultimi cinque anni. Federconsumatori stima una crescita media del 2,7% e un costo giornaliero di 37,35 euro per la formula con ombrellone, lettino e sdraio. I rincari più pesanti per Altroconsumo riguardano Taormina‑Giardini Naxos a +16%, Alghero a +14% e Gallipoli a +10%. "Perplessità sui dati” Non Alassio, che non ha effettuato rincari sui prezzi degli anni precedenti. «Nutro più di una perplessità sui risultati – commenta il vicesindaco Angelo Galtieri -. Lo dico anche da imprenditore. Mi piacerebbe conoscere, ad esempio, le tariffe praticate in località come Santa Margherita, Paraggi o Portofino: faccio fatica a credere che ombrelloni e lettini costino meno che ad Alassio. Inoltre, esistono fasce di prezzo molto diverse. Un conto sono gli stabilimenti più lussuosi o centrali, che offrono una determinata posizione e un certo livello di servizi, un altro quelli con proposte più accessibili, ma pur sempre sul litorale alassino. L’offerta – dice - è ampia e consente a ogni turista di trovare la soluzione più adatta alle proprie tasche ed esigenze. Per questo ritengo che l’indagine sia parziale e poco rappresentativa. Sarebbe utile capire con precisione quali criteri siano stati utilizzati per raccogliere e elaborare questi dati». "Alassio diversa dalle località adriatiche” In difesa dei balneari alassini anche il consigliere comunale e regionale Rocco Invernizzi. «Paragonare Alassio alle grandi località dell’Adriatico significa confrontare realtà completamente diverse. Qui parliamo di stabilimenti mediamente piccoli, spesso a conduzione familiare, con una disponibilità limitata di ombrelloni e un rapporto diretto con la clientela costruito negli anni. È proprio questa dimensione che rappresenta uno dei punti di forza dell’offerta turistica alassina. Sui circa 3 chilometri di litorale cittadino è inoltre garantita una quota di spiagge libere pari a circa il 30% della costa, mentre sono presenti nove Spiagge libere attrezzate che offrono servizi a prezzi calmierati, con particolare attenzione ai residenti. In molti casi, un ombrellone, due lettini e lo spogliatoio hanno un costo di circa 45 euro, ben lontano dalle cifre eccezionali riportate come se rappresentassero la normalità». Inoltre, secondo il consigliere alassino, Alassio non vende semplicemente un posto in spiaggia. «Offre una delle poche spiagge di sabbia naturale della Liguria, un mare premiato per qualità e pulizia, servizi di alto livello e un’accoglienza che da generazioni fa sentire gli ospiti come a casa propria. È questo il valore aggiunto che ogni anno continua ad attirare famiglie e turisti da tutta Italia e dall’estero».
Spiagge, ecco la stangata per l’estate 2026
I rincari investono anche gli stabilimenti balneari. Per Altroconsumo i prezzi più elevati si applicano ad Alassio Ma il vicesindaco Galtieri non ci sta: “E le…












